La festività del carnevale ha origini antichissime in virtù della quale crollano le diverse gerarchie sociali e ognuno si dedica alla baldoria, agli scherzi e al divertimento. La festività infatti si celebra prima dell’inizio dell’austerità quaresimale. La tradizione, in ogni parte del mondo in cui si festeggia il carnevale, vuole che i partecipanti a feste e banchetti indossino maschere variopinte e buffi vestiti, spesso creati per schernire personaggi famosi o in vista, attraverso cui ci si libera della propria posizione sociale. La parola “carnevale” deriva dal latino “carnem levare”, riferita al banchetto precedente all’astinenza dal consumo di carne prima della Quaresima. Già nelle cronache egizie e greche si trovano notizie di festività simili, ma l’antenato del nostro carnevale è senz’altro la festa dei “Saturnalia” celebrata dai Romani in cui venivano sospese tutte le leggi che regolavano i rapporti sociali e in occasione della quale i cittadini si dedicavano a lascivie e dissolutezze di ogni genere. Con l’avvento del Cristianesimo le abitudini sono andate via via moderandosi ma ancora oggi il Carnevale viene visto come occasione di divertimento prima del periodo di pentimento e austerità dettato dalla Quaresima. Il Carnevale ambrosiano, celebrato nella maggior parte delle Chiese dell’Arcidiocesi milanese, si differenzia da quello romano per il fatto che termina quattro giorni dopo il Martedì grasso. La leggenda vuole che ciò derivi dal fatto che Sant’Ambrogio avesse annunciato il proprio ritorno a Milano proprio per Carnevalem, al fine di celebrare i riti quaresimali nella sua città. La popolazione allora decise di prolungare la festività fino al suo arrivo.
Oggi la festa è cambiata molto fino a divenire un’occasione di svago principalmente per i bambini, i quali attendono il Carnevale per acquistare e indossare maschere e costumi, spesso ispirate agli eroi dei cartoni o dei fumetti. La tradizione di abbandonarsi a godurie e intemperanze di ogni genere è stata sostituita dall’abitudine di fare scherzi agli amici, ai parenti e, perché no, ai semplici passanti in strada. Tuttavia sono sempre i costumi a farla da padroni. Adulti e bambini, per partecipare a veglioni o feste con amici, spesso si costruiscono da soli il proprio costume. La vendita di costumi in questo periodo tocca punte di milioni di euro. I più ritardatari però non mancano di rivolgersi a sarti o a ditte che offrono un servizio di noleggio costumi, valida alternativa per coloro che non intendono acquistare i propri costumi o che non hanno sufficiente tempo a disposizione per costruirsene uno.
Per molte famiglie italiane, il Carnevale 2012 sarà l’occasione per rompere con la solita routine e regalarsi un viaggio. Le mete più ambite sono quelle ove si festeggia il Carnevale in modo particolare o particolarmente suggestivo. Chi non vuole allontanarsi troppo dal nostro Paese può scegliere di passare la festività nella bellissima Venezia, il cui carnevale è famoso in tutto il mondo. In alternativa, sempre restando in Italia, molti scelgono in carnevale di Viareggio, dove i famosi carri allegorici richiamano ogni anno schiere di turisti. Chi invece ha a disposizione un buon budget ed è disposto spostarsi fino all’altro capo del mondo non può trovare un carnevale più divertente del carnevale di Rio de Janeiro, in Brasile. Le strade di Rio, in occasione del martedì grasso si riempiono di gente festante e le scuole di samba provenienti da ogni angolo del Brasile si producono in imponenti e variopinte esibizioni nel tempio del Carnevale brasiliano: il sambodromo di Rio de Janeiro.