Celebrata il 19 marzo, in occasione della ricorrenza dedicata a San Giuseppe, la festa del Papà si incentra tutta sulla figura del Santo falegname proprio in quanto marito della Vergine Maria e padre di Gesù Cristo. Tuttavia le sue origini affondano le loro radici in un paese molto lontano dal nostro: gli Stati Uniti d’America. Lì l’iniziativa di una giovane donna, un po’come è accaduto per altre festività, ha dato vita ad una festa nazionale che in Italia si è deciso di dissociare dalla omologa festività americana, troppo legata al compleanno del Signor Smart (così si chiamava il padre della giovane donna), che, tra l’altro ricorreva a giugno. Nel nostro Paese infatti la festa è totalmente assorbita dalle celebrazioni in onore di San Giuseppe (il 19 marzo) e dalle usanze che attorno a queste ruotano. Alcune di queste sono ancora vive, altre invece cadute in disuso ma in molte parti della Penisola si conservano i vecchi riti con banchetti, falò (che richiamano l’antica tradizione pagana della purificazione dei campi) e le quasi onnipresenti zeppole, tipiche frittelle preparate in varie forme. Nonostante queste piccole differenze territoriali però è ancora vivissima, specialmente fra i bambini, la tradizione di fare ai propri genitori piccoli regali e consegnar loro, magari in forma di cartoline, lettere autografe con le proprie promesse e intenzioni verso di loro. Anche i più grandi in tale ricorrenza però non disdegnano di dimostrare il proprio affetto al proprio padre facendogli un regalo o scrivendo per lui un biglietto. La fantasia non manca di certo ai più piccoli, che spesso realizzano con le proprie mani sia i doni che i biglietti, ma lo stesso non può dirsi degli adulti, molte volte a corto di idee regalo per i propri genitori. Uno dei pochi consigli che si possono dispensare in merito è certamente di essere originali. La solita cravatta può risultare il più delle volte meno gradita di un regalo più inusuale ma certamente inaspettato. Questa festa del Papà 2012 infatti potrebbe costituire un’ottima occasione per osare, cioè stupire il proprio genitore, uscendo leggermente dai soliti schemi. Altro consiglio è senz’altro quello di seguire i suoi gusti e le sue inclinazioni ma questo può risultare complesso quando il proprio padre ha tutto oppure qualcuno ha già provveduto prima di noi. Una cosa però è certa: il regalo più gradito è sempre il proprio affetto verso di lui, allora quale modo migliore per esprimerlo attraverso la parola scritta? Un biglietto d’auguri speciale o una cartolina originale, corredata da parole affettuose e significative a volte possono valere molto di più di regali estremamente costosi.
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